Perchè rivive


E' la testata del "quasi mensile studentesco"di Ancona scritto senza barriere di appartenenza da ex studenti di "scuola superiore " (oggi ormai over ..anta) che molti ricorderanno venduto negli anni sessanta, senza scopo di lucro, tra i banchi o nell'atrio degli istituti scolastici cittadini.
Quella stagione di.."capelli lunghi e mini gonne" fu vissuta con grande intensità tra sogni, lotte ideali e impegno politico e provocò una rivoluzione sociale tale da suscitare in molti giovani una presa di coscienza collettiva oggi alla base della formazione di una buona parte delle più vivaci componenti della nostra odierna società.
Volevamo cambiare il mondo,certo non ci siamo riusciti come sognato, ma alla nostra generazione va il merito di averci provato più di tante altre....
L'attuale classe dirigente che si è plasmata proprio in quel periodo, a causa delle sue contraddizioni, si porta ancora oggi dietro tanti sogni irrealizzati ma si distingue comunque per amministrare una comunità che ha fatto, per esempio, di Ancona una delle città più vivibili d'Italia e d'Europa; questa è la prova che...qualcosa di buono in quei "ragazzi del '68" è rimasto.
Chi come me ha vissuto la vita di Redazione ha la presunzione di affermare ancora oggi che il Brogliaccio era lo specchio di quella maggioranza di studenti "senza colore politico", ma non incolore, che scendeva "in piazza" in modo moderato e si batteva per ottenere democraticamente un cambiamento più con l'impegno sociale e culturale che con le barricate.
Il Brogliaccio, Ancona studenti, era un mensile che si autofinanziava per continuare a restare la voce "laica" di informazione studentesca della città senza subire mai condizionamenti da nessuna forza politica.
La linea editoriale rifletteva dichiaratamente una moderna visione cattolica della vita perchè era espressione del Movimento Studenti di Azione Cattolica.
Al giornale però collaboravano numerosissimi studenti di diversa formazione ideologica (anche non cattolici) che si erano aggregati a noi alla ricerca della "verità" attraverso il dialogo.
Ma nè la Curia nè il Direttore responsabile, Nello Bolognini, una fulgida figura di pubblicista con grande senso della cultura, ebbero mai la necessità di intervenire sulle linee redazionali, dimostrando, per i tempi, una fiducia, una sensibilità ed un coraggio straordinari.
Certo che rileggendo oggi gli articoli e i vari commenti ai fatti dell'epoca qualche volta non ci ritroviamo d'accordo con quanto da noi stessi scritto, la pensiamo un po diversamente, ma se siamo meno utopisti, più disincantati ed esperti non significa che rinneghiamo quel periodo fondamentale per la nostra crescita interiore.
Questo sito nasce con l'intento di non mandare disperso quel patrimonio di esperienze vissute, per ricordare lo spirito di partecipazione che alloggiava in quegli anni dentro di noi, per lasciare una traccia fruibile di cosa pensavano e scrivevano con passione gli studenti anconetani di quella generazione, per non dimenticare le emozioni, le proteste, la fede con la quale agivamo sotto tutte le bandiere di libertà per "riuscire" nella nostra vita.
Mi scuso anticipatamente se per limiti di archivio e di memoria qualcuno noterà omissioni (forse anche gravi) di articoli, di nomi o fatti.
I giovani che avranno la curiosità e la pazienza di leggerci, troveranno in questa selezione (necessariamente limitata) molte spiegazioni e risposte che li aiuteranno a capire meglio in che ambito sociale si sono formati i loro genitori. Mi auguro, altresì, che la rilettura possa aiutare quelli della mia generazione non a fare risvegliare uno sterile rimpianto di "come eravamo", ma a ritrovare forse parte di quello slancio che può ancora stimolare la realizzazione di tanti nuovi progetti.
...almeno proviamoci ancora!
(Giancarlo Cappanera)

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